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Musica Liquida

Musica in formato digitale, senza supporto fisico. Niente CD, niente vinile, niente cassetta. Solo file.

Il termine nasce per distinguere la musica “solida” (un disco che puoi toccare) da quella che scorre come un liquido: la scarichi, la copi, la sposti, la streami. Non ha una forma fissa.

Include:

  • File scaricati (MP3, FLAC, WAV, AAC…)
  • Streaming (Spotify, Apple Music, Tidal, YouTube Music…)
  • Download da store digitali (iTunes, Bandcamp, Amazon Music…)

Esempio: Compri un album su Bandcamp e scarichi i file FLAC. Quella è musica liquida. Ascolti una playlist su Spotify mentre corri. Anche quella è musica liquida. In entrambi i casi non hai nulla di fisico in mano, solo bit.


La mia opinione: Il termine “musica liquida” era molto usato negli anni 2000-2010, quando il passaggio dal CD al digitale era ancora una novità e serviva un nome per descriverlo. Oggi lo senti meno, perché ormai è tutto liquido. Lo streaming ha vinto. Però resta utile per capire la storia recente della musica: in vent’anni siamo passati dal possedere dischi, al possedere file, al non possedere più nulla (streaming). Per un musicista indipendente questo cambia tutto: non vendi più un oggetto, vendi accesso. E questo ha conseguenze enormi su come promuovi, distribuisci e guadagni dalla tua musica.

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