Collecting Society
Un’organizzazione che raccoglie e distribuisce le royalties per conto degli aventi diritto. Tu non puoi inseguire ogni radio, ogni locale, ogni piattaforma che usa la tua musica. La collecting society lo fa per te, poi ti gira la tua quota.
Perché esistono: Immagina di dover contattare personalmente ogni bar che suona la tua canzone per farti pagare. Impossibile. Le collecting societies raccolgono i soldi da tutte le fonti (radio, TV, locali, streaming, concerti), tracciano l’uso della musica, e distribuiscono agli iscritti. In cambio trattengono una commissione.
Le principali in Italia:
Per il diritto d’autore (composizione):
- SIAE: la storica, obbligatoria per certi usi, la più diffusa
- Soundreef: alternativa privata, commissioni diverse, più flessibile
Per i diritti connessi (esecuzione e registrazione):
- SCF: raccoglie per i produttori fonografici
- Nuovo IMAIE: raccoglie per artisti interpreti ed esecutori
Cosa raccolgono:
- Performance royalties (radio, TV, locali pubblici, concerti)
- Mechanical royalties (streaming, copie fisiche)
- Compensi per copia privata
- Diritti di trasmissione
Esempio: Sei iscritto SIAE come autore, Nuovo IMAIE come interprete, SCF come produttore. Il tuo brano passa 50 volte in radio in un mese. SIAE traccia i passaggi e ti paga la quota autore nel rendiconto semestrale. SCF ti paga come produttore. Nuovo IMAIE ti paga come interprete. Tre assegni diversi per gli stessi passaggi radio. Se non fossi iscritto, quei soldi resterebbero nei fondi non distribuiti.
Come funziona l’iscrizione:
- SIAE: quota annuale (~180€ per autori), registrazione di ogni opera, rendiconti semestrali
- Soundreef: nessuna quota fissa, commissione percentuale, rendiconti più frequenti
- Nuovo IMAIE: iscrizione gratuita, devi registrare le tue registrazioni
- SCF: iscrizione gratuita per produttori, serve documentazione (ISRC, contratti)
La mia opinione: Le collecting societies sono l’unico modo per raccogliere certi tipi di royalties. Non puoi farne a meno se vuoi tutti i soldi che ti spettano. Il problema è che il sistema è frammentato e nessuno te lo spiega. Devi iscriverti a più enti, registrare le opere, compilare borderò, controllare i rendiconti. È noioso, ma sono soldi tuoi. Il mio consiglio: se sei autore e ti autoproduci, iscriviti almeno a SIAE (o Soundreef) + Nuovo IMAIE + SCF. Costa poco o nulla, richiede qualche ora di burocrazia, e da quel momento in poi raccogli tutto. Altrimenti stai regalando soldi ogni volta che la tua musica suona da qualche parte.
